Il 2015 è stato l’anno di grazia per quanto concerne il tasso di occupazione legato al mondo del fotovoltaico USA. Rispetto agli altri settori economici, in quello dell’energia solare ha fatto registrare una crescita di dodici volte superiore. Questo è quanto risulta dall’indagine National Solar Jobs Census svolta dalla Solar Foundation. Lo studio palesa come per il terzo anno consecutivo, il tasso di impiego legato al comparto energetico fotovoltaico sia cresciuto del 20% rispetto all’anno precedente. Sono stati creati infatti 35mila posti lavoro, per una somma totale di 208.859 nuovi impiegati. Nel 2014 la crescita era stata di 31mila unità, mentre nel 2013 di 23mila. L’indagine si focalizza sull’analisi di oltre 400 mila realtà statunitensi, e tiene conto dell’occupazione nel periodo di tempo antecedente novembre 2015. Per arrivare al risultato finale, sono stati utilizzati i trend di crescita ed estrapolazioni simili a quelle usate dal Bureau of Labor Statistics e le indagini aziendali. Vengono messi nel calderone utti i posti di lavoro creati dalle aziende nei diversi rami: installazione, vendite, ricerca e sviluppo e finanza. Vengono contabilizzate anche alcune posizioni che si creano grazie all’indotto. Dando retta al rapporto, si può vedere come, anche nel solo settore dell’installazione, gli impiegati dell’industria del fotovoltaico siano oltre il 77% in più rispetto a quella del carbone.

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Il solare USA si piazza al terzo posto nella speciale classifica sulla potenza installata nel 2015, seguendo a ruota eolico e gas naturale, grazie al raggiungimento di 2GW. Tutte le aziende del settore si aspettano che il trend continui ad aumentare, visto che i costi inerenti la costruzione e l’installazione del fotovoltaico scenderanno nei prossimi anni. Nonostante queste tendenze altamente positive, 4 datori di lavoro su 5 segnalano che è “molto difficile” trovare personale qualificato. Non a caso Obama, durante gli ultimi mesi del 2015, ha annunciato l’instaurazione di un programma di formazione sull’energia solare diretto ai veterani di guerra. Questo tipo di iniziative sono necessarie affinché l’impiego nell’industria del fotovoltaico possa continuare a crescere, e sono di esempio per tutti i governi del mondo.

Partendo da queste basi più che positive, il 2016 potrebbe essere l’anno di un boom mai visto prima per l’industria fotovoltaica. Questo perché il Congresso ha esteso  il credito di imposta per gli investimenti nel settore (ITC). La lotta per avere questo vantaggio, prima del successo, aveva reso molto caute le aziende nei loro piani di assunzione. Ora che il credito di imposta è una certezza, il 2016 potrebbe vedere un ulteriore balzo per l’occupazione.

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