Nuova Delhi ha davvero voglia di rispettare gli accordi presi durante la COP21, ed ha quindi l’urgenza di fare in fretta. Questo perché ciò che va fatto è tanto, ed il tempo per ottemperare ai doveri stringe. Per questo motivo, il governo indiano ha deciso di aumentare in maniera significativa l’ammontare del sostegno economico indirizzato all’installazione di nuovi impianti fotovoltaici sui tetti delle case. Ricordiamo che la promessa fatta dall’India a Parigi indicava il raggiungimento di 100 GW entro il 2022, ed è pertanto necessario sviluppare e potenziare ogni aspetto relativo al settore dell’energia fotovoltaica.

Conseguenza di ciò, il decreto firmato dal Consiglio dei Ministri che approva un nuovo stanziamento per i finanziamenti relativi al fotovoltaico. Si passerà quindi dai 92 milioni di dollari del 2015 alla straordinaria somma di 770 milioni di dollari per il 2016. Sostanzialmente il vecchio finanziamento è stato moltiplicato per otto volte. Potranno usufruire di queste sovvenzioni le famiglie, le istituzioni governative, gli ospedali e gli istituti di formazione. Non potranno richiederle, invece, soggetti del settore privato come le industrie e il commercio.

Il piano per il raggiungimento dei tanto agognati 100 GW di potenza complessiva voluto dal governo Modi, prevede che il 40% provenga dal fotovoltaico domestico. Questo vuol dire che 40 GW dovranno necessariamente provenire da questa specifica branca della tecnologia solare. Il problema sta nel fatto che i piani dell’esecutivo sono in ritardo rispetto alle tempistiche, e non ancora adeguati all’enorme mole di lavoro necessario. Il ministero delle nuove e rinnovabili energie ha sì approvato un decreto che rende pubblico un calendario per la costruzioni di grandi impianti fotovoltaici, ma non ha fatto nulla di tutto ciò per quanto concerne i piccoli impianti domestici, né ha in programma di farlo. Mancano quindi scadenze temporali precise, con la conseguente mancanza di un piano di lavoro organico esteso a tutto il Paese. Questo comporta la necessità di spingere e sviluppare il settore del fotovoltaico domestico nella giusta direzione, anche perché la strada da percorrere nei prossimi sei anni è davvero tanta. Basti pensare che, ad oggi, la potenza prodotta dall’India non supera i 4,68 GW. Speriamo che i 770 milioni di dollari servano per raggiungere lo scopo.

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