Non sarà l’impianto eolico galleggiante più potente al mondo (tale primato rimane al parco di Fukushima in Giappone), ma il progetto Hywind, approvato lunedì dal governo scozzese, sarà il parco eolico galleggiante più grande al mondo.

Il lavoro è stato commissionato alla società norvegese Statoil, che procederà alla costruzione ed all’installazione di 5 turbine in mare aperto, poste a 25 chilometri dalla costa. I lavori dovrebbero cominciare il prossimo anno e concludersi nel 2017.

Anteprima del progetto Hywind
Anteprima del progetto Hywind

Le turbine non saranno piantate sul fondo marino, ma saranno invece collocate su delle chiatte galleggianti, ancorate al fondale attraverso delle funi. Il galleggiante d’acciaio su cui poggia la turbina si estende per 100 metri e dispone di una zavorra. La struttura, uscita da una sinergia tra Siemens e StatoilHydro, è progettata per essere installata in acque con una profondità compresa tra i 120 ed i 700 metri. Sono numeri incredibili, dato che la media degli impianti eolici off-shore non riesce ad andare oltre i 30-50 metri senza richiedere costi eccessivi.

Gli esperti della Carbon Trust affermano che l’eolico galleggiante in mare aperto può giocare un ruolo fondamentale nell’abbattimento dei costi necessari alla produzione di energia eolica. Si stima infatti che un tale impianto possa far scendere il prezzo livellato LCOE a meno di 131 dollari per MWh.

Il parco scozzese Hywind, che la Statoil indica come primo parco pilota, sarà composto da 5 turbine, ciascuna da 6 MW. La loro produttività si aggirerà intorno ai 135 GW di energia elettrica annui, buoni per per illuminare quasi 20.000 case nel Regno Unito. Lo scopo finale di questo progetto è proprio quello di sviluppare ed ingrandire la diffusione di questa tipologia di impianti, così da raggiungere il maggior quantitativo di fabbisogno possibile.

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